È più pericoloso il Tar dell'orsa

Foto via Ansa <br />
L’orsa assassina (pardon, “esemplare problematico” era già stata definita nel 2020, ma poi il bonus psicologo non è stato attivato) non deve essere abbattuta. Il Tar ha accolto, “in via interinale” e in attesa del parere della Camera di consiglio (11 maggio), la richiesta di sospendere il “provvedimento contingibile e urgente di rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica”. Insomma anche il Tar, a furia di cavilli, dà torto alle vittime passate e (toccate legno) future.
"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"


