Cari bambini cattivi, Minority report era ottimista

Il ministero della Giustizia di Londra sta lavorando per utilizzare l’AI per schedare fin da bambini i possibili “profili criminali” per metterli sotto controllo. Quando si dice avere una brutta strada già dietro le spalle
18 FEB 26
Immagine di Cari bambini cattivi, Minority report era ottimista

Foto ANSA

Stiamo molto a preoccuparci per come Piantedosi vuol trasformare l’Italia in una Minneapolis diffusa; stiamo molto ad allarmarci quando facciamo i conti di quanti coltelli circolino tra i ragazzi dentro e fuori le scuole; ci facciamo tranquillizzare dal buon senso britannico quando leggiamo sull’Economist che “Bans will do more harm than good” e che persino i social non è vero che stiano distruggendo la salute mentale dei giovanissimi. Secondo l’Economist, a tutto questo troveremo magnifiche risposte e progressive. Peccato poi scoprire che il mondo corre molto più veloce dei nostri buoni pensieri, e il progresso tecnologico già ha iniziato ad arare il cespuglioso campo della security. E tutto d’un tratto ci troviamo in compagnia di Spielberg, del vecchio, saggio, inquietante ma in fondo parecchio ottimista Minority report, quello della polizia “Precrime” che individua i delinquenti prima ancora che diventino tali.
Il ministero della Giustizia di Londra, racconta il Corriere, sta lavorando per utilizzare l’Ai per schedare fin da bambini i possibili “profili criminali” per metterli sotto controllo. “Il nuovo sistema identificherà i minori più a rischio utilizzando dati già esistenti”. Quando si dice avere una brutta strada già dietro le spalle. E nessuna speranza di scamparla dalla scientifica polizia dell’AI.