Gli anni Sessanta di New York, dalla rivoluzione dell'arte all'assassinio di Kennedy

Foto di Olycom <br />
Betty Friedan pubblica “The Feminine Mystique” segnando un punto di non ritorno nei movimenti femministi. Al Cinema Joseph L. Mankiewicz dirige Liz Taylor in “Cleopatra”. L’anno finisce assai tragicamente con l’assassinio di Kennedy. Il ’64 vede il nuovo presidente Lyndon Johnson mettere a segno una serie di riforme: Medicare, Medicaid, e il Civil Rights Act. A Berkeley, cinque anni prima che arrivi in Europa, scoppia la rivolta studentesca. Robert Rauschenberg vince il gran premio alla Biennale di Venezia, e a Ny viene presentato il progetto per il World Trade Center.
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Michele Masneri (1974) è nato a Brescia e vive tra Roma e Milano. Scrive da un bel po’ sul Foglio. I suoi ultimi libri sono il romanzo “Paradiso” (Adelphi, 2024), “Steve Jobs non abita più qui”, una raccolta di reportage dalla Silicon Valley e dalla California nella prima èra Trump (Adelphi, 2020) e il saggio-biografia “Stile Alberto”, attorno alla figura di Alberto Arbasino, per Quodlibet (2021), da cui anche l’omonimo documentario.
Michele Masneri (born 1974) was born in Brescia and lives between Rome and Milan. He has been writing for Il Foglio for many years. His most recent books include the novel Paradiso (Adelphi, 2024); Steve Jobs Doesn't Live Here Anymore, a collection of reportage from Silicon Valley and California during the early Trump era (Adelphi, 2020); and Stile Alberto, a biographical essay on Alberto Arbasino, published by Quodlibet (2021), which also inspired the documentary of the same name.


