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Atalanta-Kairat Almaty 1-1, Krstovic non basta alla Dea

5 nov 2026

Sanremo 2027, la Gialappa's Band alla conduzione del ControFestival: l'annuncio di De Martino

(Adnkronos) - La Gialappa's Band condurrà il ControFestival, la trasmissione che sostituirà il DopoFestival e accompagnerà il pubblico al termine delle serate del Festival con il consueto stile ironico e irriverente che da anni ne contraddistingue il racconto televisivo. Ad annunciarlo è il conduttore e direttore artistico Stefano De Martino nell'edizione delle 20 del Tg1. Per i 'gialappi' Giorgio Gherarducci e Marco Santin si tratta di un ritorno alla kermesse a oltre dieci anni dall’ultima volta. Nel 2016 e nel 2017, infatti, erano approdati all'Ariston alla conduzione del ‘DopoFestival’, al fianco di Nicola Savino.  

"Il direttore artistico ha cancellato con un colpo di spugna un'altra pietra miliare della competizione canora. Al termine delle serate del festival non ci sarà il tradizionale e tanto atteso DopoFestival", dice Stefano De Martino nei panni di un conduttore del Tg1 per fare un nuovo annuncio su Sanremo 2027, prima di essere interrotto dalle voci di Giorgio Gherarducci e Marco Santin: "Scusi buon uomo, abbiamo una cattiva notizia e una buona. Iniziamo con la cattiva: il direttore artistico ci sembra un incapace totale, perciò siamo molto in apprensione per le sorti del Festival", dicono i 'gialappi' nel loro inconfondibile stile. 

La buona notizia "è che lei è un giornalista serio del Tg1. Ha dato una notizia vera perché veramente non ci sarà Dopofestival ha dato notizia a metà perché poi dopo Festival ci sarà il contro Festival", dicono ancora Gherarducci e Santin. "E chi lo conduce?", chiede l'anchorman De Martino. "La Gialappa's Band", dicono i 'gialappi', che aggiungono: "Non ci crede? Lo vada a chiedere a quel pagliaccio del direttore artistico...se lo trova", concludono salutando De Martino con una pernacchia. 

Il rapporto tra la Gialappa's - ora un duo dopo l’uscita di Carlo Taranto - e il Festival di Sanremo affonda le radici nel 2001, quando il trio debuttò su Rai Radio2 con 'Rai dire Sanremo', fortunato appuntamento radiofonico che commentava in diretta la kermesse con l'ironia dissacrante diventata il loro marchio di fabbrica.  

L'esperimento proseguì fino al 2009. Dopo una pausa nel 2010, la Gialappa's approdò nel 2011 su Rtl 102.5 con 'Noi dire Sanremo'; nel 2012 seguì soltanto la finale del Festival su R101 con 'Mai dire Sanremo', mentre nel 2013 commentò tre delle cinque serate all'interno del programma 'Stile Libero'. Nel 2014 tornò poi su Rtl 102.5 con 'Noi dire Sanremo', per poi interrompersi l'anno successivo. Intanto il Festival affidato a Stefano De Martino, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, continua a prendere forma. Dopo l'annuncio dei The Jackal alla guida del PrimaFestival, con la Gialappa's si aggiunge un nuovo tassello all'organizzazione della kermesse. 

5 nov 2026

BellaMa', Diaco: "Alberto Ravagnani? Quello che ho fatto si chiama giornalismo"

5 nov 2026

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5 nov 2026

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5 nov 2026

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5 nov 2026

Ravagnani, la sessualità raccontata sui social e la privacy invocata in tv: il paradosso dell'ex prete influencer

(Adnkronos) - Le domande di Pierluigi Diaco sulla vita sessuale di Alberto Ravagnani, durante l'intervista a BellaMa', hanno provocato polemiche e reazioni anche all'interno della Rai. L'ex sacerdote, oggi concorrente di Ballando con le stelle, ha manifestato il proprio disagio, rivendicando il diritto alla riservatezza. Una posizione che apre però un interrogativo sul rapporto tra la sua comunicazione pubblica e i confini della vita privata. 

Da quando ha annunciato l'uscita dal sacerdozio, Ravagnani ha infatti dedicato ampio spazio al tema della sessualità, indicandolo tra le ragioni della propria scelta. In un'intervista a Simonetta Sciandivasci de "La Stampa" del 6 febbraio scorso aveva detto: "Ho rinunciato alla sessualità come se fosse peccaminosa e questa rinuncia mi disumanizzava, perché la sessualità fa parte della nostra vita fin dall'origine, e dentro l'amore vissuto con il corpo e l'anima credo che si sperimenti molta della gioia di vivere che ha a che fare con il divino". Nello stesso periodo, parlando a Repubblica, aveva affrontato il tema del celibato e delle relazioni sessuali nel clero. E lo stesso aveva fatto con Vanity Fair. 

Con la partecipazione a Ballando con le stelle, questa narrazione ha trovato ulteriore spazio. Ravagnani ha presentato il programma anche come un'occasione per riscoprire il rapporto con il proprio corpo, dopo anni nei quali la dimensione fisica era rimasta in secondo piano (sui social ha pubblicato una foto in mutande). Il tema della sessualità è emerso anche nei confronti della giuria, in particolare dopo che Guillermo Mariotto lo aveva definito "asessuato" per il modo di muoversi sulla pista. 

A sottolineare questa apparente contraddizione è stata anche la giornalista Grazia Sambruna, che su X ha osservato come Ravagnani continui a richiamare l'attenzione sulla propria sessualità attraverso la comunicazione social. Sambruna cita, tra gli esempi, il canale broadcast Instagram dell'ex chierico, chiamato "IL MIO LATO B" (con un evidente doppio senso), nel quale l'ex sacerdote condivide selfie realizzati con filtri che modificano l'aspetto del volto. La giornalista critica Diaco, ma contesta al tempo stesso l'idea che la dimensione sessuale sia un argomento estraneo alla comunicazione pubblica di Ravagnani. 

È questo il punto che emerge dalla vicenda: l'ex sacerdote ha contribuito personalmente a rendere la propria evoluzione affettiva e sessuale uno degli elementi centrali del suo racconto pubblico, attraverso il libro "La scelta", numerose interviste e la partecipazione televisiva. Una scelta comunicativa che può alimentare la curiosità del pubblico e le domande dei giornalisti. 

 

5 nov 2026

Nazionale, i 31 convocati di Mancini per Francia e Belgio: da Liberali e Cisse a Lontani, le novità

(Adnkronos) - La Nazionale italiana tornerà a radunarsi domenica sera a Coverciano in vista delle ultime due gare del girone di Nations League. Il doppio successo ottenuto nella lunga finestra di settembre/ottobre con la Turchia e il pareggio in rimonta nel match di Saint-Denis con la Francia hanno permesso agli Azzurri di portarsi al secondo posto in classifica nel Gruppo 1 della Lega A a quota sette punti, tre in meno della capolista Francia e uno in più del Belgio: e proprio i Bleus e i Diavoli Rossi saranno gli avversari dell’Italia nelle sfide in programma giovedì 12 novembre allo stadio Giuseppe Meazza di Milano (emessi 57.000 biglietti, in vendita gli ultimi 3.000 tagliandi) e domenica 15 novembre allo stadio Re Baldovino di Bruxelles. Già sicura almeno del terzo posto e di essere quindi tra le teste di serie al sorteggio per le qualificazioni europee in programma il prossimo 6 dicembre a Belfast, l’Italia va a caccia di altri punti per ipotecare la permanenza nella Lega A (le due migliori terze classificate si salvano senza bisogno di ricorrere agli spareggi) e con l’ambizione di chiudere il girone nelle prime due posizioni conquistando così il pass per i quarti di finale. 

 

Se per le prime quattro gare - racchiuse nell’arco di undici giorni - Roberto Mancini aveva puntato su un gruppo allargato di 34 calciatori, stavolta il Ct ne ha convocati 31. Quattro giovani sono alla prima chiamata in Nazionale maggiore: il centrocampista classe 2009 del Como Riccardo Cassano, il centrocampista classe 2008 del Parma Simone Lontani, l’attaccante classe 2006 del Milan Alphadjo Cisse e l’attaccante classe 2007 del Como Mattia Liberali. Per quanto riguarda Cassano e Lontani, Mancini ha voluto convocarli per poterli osservare da vicino e per dar loro una preziosa opportunità per mettersi in mostra: non resteranno aggregati al gruppo per tutta la durata del raduno, ma nei prossimi giorni raggiungeranno le Nazionali Under 18 e Under 19, impegnate rispettivamente nel Mondiale al via il 19 novembre in Qatar e nella seconda fase delle qualificazioni al Campionato Europeo in programma dall’11 al 17 novembre nelle Marche. 

Questo l'elenco dei 31 convocati: Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Juventus). Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Federico Dimarco (Inter), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Chelsea), Giorgio Scalvini (Atalanta). Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Riccardo Cassano (Como), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Simone Lontani (Parma), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Como), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham). Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Alphadjo Cisse (Milan), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Luca Koleosho (Paris FC), Mattia Liberali (Como), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese). 

5 nov 2026

Infortuni: Inail, SI.IN.PRE.SA. fa tappa a Reggio Calabria

(Adnkronos) - Sul lungomare della zona Stazione Reggio Calabria Lido è stata inaugurata questa mattina la settima tappa di SI.IN.PRE.SA. (SIcurezza, INformazione, PREvenzione, SAlute), il progetto itinerante promosso dall’Inail per portare direttamente sui territori servizi, assistenza e strumenti concreti a sostegno della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La stazione mobile dell’Istituto resterà a Reggio Calabria per due giorni, offrendo a imprese, lavoratori e cittadini consulenze specialistiche, visite medico-legali, attività formative e iniziative di sensibilizzazione sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. 

Ad aprire la giornata il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori e il presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo, intervenuto con un video messaggio e il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Il progetto è stato illustrato dal direttore centrale Prevenzione Tommaso De Nicola, da Marta Clemente della Sovrintendenza sanitaria centrale Inail e dal direttore regionale Calabria Teresa Citraro. 

“In Italia più del 90% delle imprese ha meno di 10 dipendenti. È fondamentale accorciare – ha sottolineato Fiori – le distanze tra le istituzioni e queste realtà, spesso caratterizzate da lavorazioni complesse e da un’elevata incidenza di infortuni e malattie professionali. Per questo con il progetto SI.IN.PRE.SA stiamo attraversando il Paese, raggiungendo distretti industriali e consorzi agricoli per presentare concretamente le opportunità che l’Istituto è in grado di offrire. L’Inail vuole accompagnare la crescita della salute e della sicurezza aziendale, mettendo a disposizione incentivi, soluzioni innovative, risultati della ricerca, nonché le migliori prassi e procedure per gestire in modo efficace e moderno la tutela di chi lavora. È necessario realizzare una vera e propria economia della prevenzione con il coinvolgimento attivo delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali”. 

 

"La promozione della sicurezza sul lavoro - ha detto il presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo - è una responsabilità condivisa che richiede il contributo attivo di tutti: istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali. Con la campagna itinerante SI.IN.PRE.SA., l’Inail rafforza la propria capacità di dialogo e collaborazione su tutto il territorio nazionale, mettendo a disposizione competenze specialistiche e soluzioni concrete per rispondere alle esigenze delle diverse realtà produttive. Questo progetto rappresenta un’occasione preziosa per costruire insieme una cultura della sicurezza sempre più diffusa e partecipata, valorizzando il ruolo centrale dell’Inail come punto di riferimento e supporto per chi ogni giorno contribuisce alla crescita e al benessere del Paese”. 

“Due giorni a Reggio Calabria - ha spiegato il direttore regionale Calabria Teresa Citraro - per offrire servizi e per avvicinare l’Inail al mondo produttivo, alle imprese e ai cittadini e per avviare un dibattito, perché SI.IN.PRE.SA è un percorso itinerante attraverso il quale il nostro Istituto incontra il territorio. Siamo contenti anche dell’entusiasmo degli studenti, in tanti presenti oggi, perché vediamo nei loro occhi un futuro di sicurezza sul lavoro e l’Istituto è accanto ai giovani per diffondere la cultura della prevenzione attraverso il loro linguaggio”. 

Oltre alla formazione ci saranno dimostrazioni di rianimazione BLSD, utilizzo dei defibrillatori, tecniche di disostruzione delle vie aeree e attività dedicate alla corretta postura. Particolare attenzione sarà riservata ai rischi legati al cambiamento climatico, alla sicurezza dei lavoratori outdoor, alla gestione digitale dei cantieri e alla prevenzione degli incidenti stradali e degli infortuni in itinere. Spazio anche agli incentivi economici messi a disposizione dall’Inail per sostenere gli investimenti delle imprese in sicurezza. Alcune sessioni formative consentiranno inoltre di acquisire crediti per rspp, aspp e formatori della sicurezza. 

5 nov 2026

Morte De Miguel, il rapporto preliminare di autopsia: "Trauma toracico accidentale"

5 nov 2026

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