Tutto è gelo tranne l’animaLa poesia di Marina Cvetaeva e la sua impossibilità di essere madre fino in fondo (cioè senza fondo). Il primo di tre articoli dedicati alla grande poetessa russa Marina Cvetaeva (1892-1941). Tre articoli divise per temi: maternità, amore, poesia.diAnnalena Benini20 SET 15
Tutto è gelo tranne l’animaLa poesia di Marina Cvetaeva e la sua impossibilità di essere madre fino in fondo (cioè senza fondo). Il primo di tre articoli dedicati alla grande poetessa russa Marina Cvetaeva (1892-1941). Tre articoli divise per temi: maternità, amore, poesia.diAnnalena Benini20 SET 15
Gente di New YorkIl signore degli ominidiIl telefono sulla scrivania di Ian Tattersall suona in continuazione. Lui risponde, gentilmente declina la richiesta, chiede scusa e torna al calice di bianco friulano prodotto nella valle dell’Hudson, che è “un po’ più salmastro dell’originale”, ma si lascia bere. “Sai, poco fa ero a colloquio con una persona e ho dovuto aprire una bottiglia, ma domani parto per l’Europa, mi pare brutto lasciarla a metà…”.diMattia Ferraresi20 SET 15
Gente di New YorkIl signore degli ominidiIl telefono sulla scrivania di Ian Tattersall suona in continuazione. Lui risponde, gentilmente declina la richiesta, chiede scusa e torna al calice di bianco friulano prodotto nella valle dell’Hudson, che è “un po’ più salmastro dell’originale”, ma si lascia bere. “Sai, poco fa ero a colloquio con una persona e ho dovuto aprire una bottiglia, ma domani parto per l’Europa, mi pare brutto lasciarla a metà…”.diMattia Ferraresi20 SET 15
Tutti i buchi del LidoIl popolo del Festival e suoi derivati. Accrediti “press” e “industry” sono ovunque. Eppure quando i ristoranti si svuotano, Venezia è ancora più surreale. Purgatoriale. Si va al mercato, con Ottavia Piccolo, felice residente al Lido da trent’anni. “Ti porto al Triangolo dell’intimo”, mi dice.diMichele Masneri20 SET 15
Tutti i buchi del LidoIl popolo del Festival e suoi derivati. Accrediti “press” e “industry” sono ovunque. Eppure quando i ristoranti si svuotano, Venezia è ancora più surreale. Purgatoriale. Si va al mercato, con Ottavia Piccolo, felice residente al Lido da trent’anni. “Ti porto al Triangolo dell’intimo”, mi dice.diMichele Masneri20 SET 15
Positivamente nonnaAnna Olga ha evitato di essere indispensabile e saggia, preferiva terrorizzarmi con storie di streghe e incantesimi. Ma mi ha visto diventare adulta senza l’ansia del futuro. Mia nonna ha iniziato a vaticinare la fine dei suoi giorni a cinquant’anni. A settembre ne compirà ottantaduediSimonetta Sciandivasci20 SET 15
Positivamente nonnaAnna Olga ha evitato di essere indispensabile e saggia, preferiva terrorizzarmi con storie di streghe e incantesimi. Ma mi ha visto diventare adulta senza l’ansia del futuro. Mia nonna ha iniziato a vaticinare la fine dei suoi giorni a cinquant’anni. A settembre ne compirà ottantaduediSimonetta Sciandivasci20 SET 15
Come suona “el sistema”Perché l’orchestra venezuelana Simón Bolívar è diventata un caso un po’ politico e un po’ culturale? La recente tournée in Italia e un’indagine sui suoi lati oscuri. Il progetto nasce nel 1975 a Caracas dal musicista visionario Abreu, da sempre appassionato di politica ed economia.diMario Leone20 SET 15