Oggi nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del sabatoCome tutti i sabati, oggi nel Foglio dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicoladiRedazione15 AGO 15
Quando eravamo MykonosA Torre del Lago, un tempo fiore all’occhiello della scena gay friendly italiana, sono rimasti soltanto Puccini e gli uccelli del parco. L’airone cenerino ha vinto. L’apice nel 2004, con Ferzan Ozpetek che viene a dare la sua benedizione. “Ma sono passati anche Gloria Gaynor e politici”.diMichele Masneri15 AGO 15
Quando eravamo MykonosA Torre del Lago, un tempo fiore all’occhiello della scena gay friendly italiana, sono rimasti soltanto Puccini e gli uccelli del parco. L’airone cenerino ha vinto. L’apice nel 2004, con Ferzan Ozpetek che viene a dare la sua benedizione. “Ma sono passati anche Gloria Gaynor e politici”.diMichele Masneri15 AGO 15
Racconto di Ferragosto per misoginiAnni saranno passati. L’ho rivisto e non è certo stato un bel vedere. Neppure un bel sentire. All’olfatto e al tatto. La prossima volta indosso i guanti ma proprio non la voglio quest’altra volta. Non la vorrei. Mi guardi schivando i miei occhi e così consumi la tua vergogna.diPietrangelo Buttafuoco15 AGO 15
Racconto di Ferragosto per misoginiAnni saranno passati. L’ho rivisto e non è certo stato un bel vedere. Neppure un bel sentire. All’olfatto e al tatto. La prossima volta indosso i guanti ma proprio non la voglio quest’altra volta. Non la vorrei. Mi guardi schivando i miei occhi e così consumi la tua vergogna.diPietrangelo Buttafuoco15 AGO 15
“Me and Earl and the Dying Girl”. Signori della Fox, siete ancora in tempo a ripensarciFare il verso a Werner Herzog – al suo spigoloso inglese con accento tedesco, voce narrante dei documentari sull’uomo che fu sbranato dai grizzly o sui condannati nel braccio della morte – sa ormai di tradizione.diMariarosa Mancuso14 AGO 15
“Me and Earl and the Dying Girl”. Signori della Fox, siete ancora in tempo a ripensarciFare il verso a Werner Herzog – al suo spigoloso inglese con accento tedesco, voce narrante dei documentari sull’uomo che fu sbranato dai grizzly o sui condannati nel braccio della morte – sa ormai di tradizione.diMariarosa Mancuso14 AGO 15
La Francia triste, che non crede più nella vita eternaQualche sera fa, Michel Houellebecq ha accolto nel suo appartamento parigino un altro grande protagonista del dibattito intellettuale francese, che come lui, e forse più di lui, non nasconde il suo malessere per lo stato di crisi, culturale e identitario d'abord, in cui versa oggi la Francia.diMauro Zanon14 AGO 15