Da Delfi ad Anzio passando per Creta e l’Etruria. L’importanza dei “custodi” nei luoghi antichiC’è una piccola radura sulla cresta del Monte Parnaso a Delfi dov’è possibile trovare il croco, fiore sacro a Diana e alle sue giovani orsette, le fanciulle che danzano per lei giallovestite a festa nel rito d’iniziazione puberale.diAlessandro Giuli5 MAG 15
Da Delfi ad Anzio passando per Creta e l’Etruria. L’importanza dei “custodi” nei luoghi antichiC’è una piccola radura sulla cresta del Monte Parnaso a Delfi dov’è possibile trovare il croco, fiore sacro a Diana e alle sue giovani orsette, le fanciulle che danzano per lei giallovestite a festa nel rito d’iniziazione puberale.diAlessandro Giuli5 MAG 15
La 'Bestia' e i migranti in fuga dai narcosAll’inizio c’è “La Bestia”. Alla fine gli “alberi dei reggiseni”. E in mezzo l’inferno, la tragedia degli emigranti centro-americani che attraversano il Messico per tentare di arrivare negli Stati Uniti e che il giornalista salvadoregno Óscar Martínez, intervistato dal Foglio, ha descritto in una serie di reportages.diMaurizio Stefanini4 MAG 15
La 'Bestia' e i migranti in fuga dai narcosAll’inizio c’è “La Bestia”. Alla fine gli “alberi dei reggiseni”. E in mezzo l’inferno, la tragedia degli emigranti centro-americani che attraversano il Messico per tentare di arrivare negli Stati Uniti e che il giornalista salvadoregno Óscar Martínez, intervistato dal Foglio, ha descritto in una serie di reportages.diMaurizio Stefanini4 MAG 15
25 aprile. Commozione per commozione, meglio Simone Weil di FazioIl 25 aprile di quest’anno, settantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, sembra aver provocato un’ondata insolita di commozione patriottica. Ci si chiede perché, come mai. Spettacoli in piazza davanti al Quirinale, con una bella sfilata di divi, a volte più e a volte meno credibili.diAlfonso Berardinelli3 MAG 15
25 aprile. Commozione per commozione, meglio Simone Weil di FazioIl 25 aprile di quest’anno, settantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, sembra aver provocato un’ondata insolita di commozione patriottica. Ci si chiede perché, come mai. Spettacoli in piazza davanti al Quirinale, con una bella sfilata di divi, a volte più e a volte meno credibili.diAlfonso Berardinelli3 MAG 15
Che hai da ridereAbbiamo accettato l’idea di amoreggiare, lavorare, confidarci, chiacchierare via chat, sms, Skype, email, Facebook e attraverso qualunque altra forma di comunicazione digitale, quindi abbiamo imparato anche a ridere in forma scritta.diAnnalena Benini2 MAG 15
Che hai da ridereAbbiamo accettato l’idea di amoreggiare, lavorare, confidarci, chiacchierare via chat, sms, Skype, email, Facebook e attraverso qualunque altra forma di comunicazione digitale, quindi abbiamo imparato anche a ridere in forma scritta.diAnnalena Benini2 MAG 15
Il problema di Nanni Moretti è che è diventato troppo e troppo poco autobiograficoDavanti a “Mia madre” mi sono distratto. Perfino quando sfilava la Lazzarini, che ricorda la tragica genitrice di “La messa è finita”. Il fatto è che per la prima volta ho capito perché i film morettiani, dal tracotante “Caro diario” in poi, m’ispirano il disagio indefinibile che si prova di fronte a uno spettacolo né davvero fallito né riuscito.diMatteo Marchesini2 MAG 15
Il problema di Nanni Moretti è che è diventato troppo e troppo poco autobiograficoDavanti a “Mia madre” mi sono distratto. Perfino quando sfilava la Lazzarini, che ricorda la tragica genitrice di “La messa è finita”. Il fatto è che per la prima volta ho capito perché i film morettiani, dal tracotante “Caro diario” in poi, m’ispirano il disagio indefinibile che si prova di fronte a uno spettacolo né davvero fallito né riuscito.diMatteo Marchesini2 MAG 15