Dettagli naturaliL’orto letterario. Il poteri dei simboli nei libri e nelle storieGli asparagi di Proust, la mela dei fratelli Grimm, le albicocche di Emma Bovary. Ogni frutto espande la pagina oltre i suoi confini, evoca significati altri, fino a dare ai personaggi sfumature e caratterizzazioni psicologichediGaia Manzini27 SET 21
La prima mondialeLa rinascita di Madina alla Scala di MilanoTra terrorismo, violenza e kamikaze. La storia di una donna che combatte la sua famiglia di estremisti diventa opera-danza internazionalediMarinella Guatterini27 SET 21
Parola di direttorePiù “edutainment”, meno flauto dolce. Non è musica per vecchiDifende il suo titolo di “maestro” e dà qualche idea per la diffusione della cultura musicale in Italia. Beatrice Venezi al Festival del FogliodiMatteo Matzuzzi27 SET 21
Il paradosso della cultura contemporaneaL’attuale deriva nella concezione dei “diritti umani”, il passaggio da un’antropologia della persona a un’antropologia dell’individuo, porta all’autodistruzione di questi diritti. In gioco c’è la nostra libertàdiRémi Brague27 SET 21
FACCE DISPARIPasquale Langella, lo scugnizzo che pubblica Andersen e Sepúlveda"Se i piccoli librai non s’inventano di continuo iniziative, se si limitano ad aspettare che il cliente capiti nel negozio, finiscono per chiudere"diFrancesco Palmieri26 SET 21
Da Aristotele a FreudQuant’è problematico parlare di felicità in questo nostro mondoNon c’è concetto che esprima e riassuma altrettanto bene le nostre aspirazioni, i nostri desideri, le nostre speranze. Un tema inattuale mai così necessariodiSergio Belardinelli25 SET 21
il libroSarà pure un’apologia, ma il ritratto di Foucault fa pensare al contrarioPretende di trattare la storia senza mostrarne la continuità dialettica, e quindi "sostituisce il cinema con la lanterna magica, il movimento con una successione di immobilità”. La biografia scritta da Didier Eribon.diMatteo Marchesini25 SET 21
dubbi semantici"Slow", un'altra ossessione linguistica dal significato scarsoI musei, le vacanze (con gli asini) e persino i traslochi: quando una parola si usa per tutto è perché probabilmente un senso non ce l'hadiArnaldo Greco25 SET 21
“Basta insegnare che Colombo ha scoperto l’America”Ecco cosa accade con la cancel culture al potere (nel paese di David Hume)diGiulio Meotti25 SET 21
"Basta, me ne vado!"Fenomenologia degli indignati con il ditino alzato: i Disgustati in PartenzaIl popolo del no al green pass ha riattualizzato la faccenda, ma esistevano anche ai tempi del Berlusconi trionfante. I vittimisti sempre pronti a fare le valigie quando la realtà non aderisce ai loro desideri continuano a essere tra di noi. Un'interpretazionediMarco Archetti25 SET 21