cronaca di una prima voltaScontro di civiltà a Sanremo tra oscillanti e urlatori. Due passi all’AristonAl Festival esistono solo tre tipi di persone: chi sosta davanti al teatro, chi dietro e chi entra. Marshall McLuhan ci avrebbe forse scritto un trattato, e Sidney Lumet, chissà, ci avrebbe fatto un filmdiSalvatore Merlo7 FEB 23
l'editoriale del direttoreGli stolti che odiano Zelensky. A Sanremo va in onda il festival della farsa italianaUn testo scritto sì, un messaggio video no. La polemica sulla la presenza virtuale del presidente ucraino è una delle scene più patetiche mai registrate nella tv italiana. Perché, sulla difesa dell’Ucraina, la Rai dovrebbe assecondare il modello Maneskin: “Fuck Putin”diClaudio Cerasa7 FEB 23
Golden age o corporate age?I documentari conquistano i palinsesti, sono troppi e pure un po’ truccatiNetflix tira la volata, proponendo una serie nuova a settimana e restringendo i tempi di lavoro fino al cottimo: altro che il mese di montaggio richiesto normalmente per dieci minuti di film finito. Tutte le ragioni di una crisi di identitàdiMariarosa Mancuso7 FEB 23
Il "prima"Il brodo Sanremo: stasera la prima serata, ma il Festival è già cominciatoLo spettacolo dell'Ariston si sviluppa in trasmissioni radiofoniche, conferenze stampa, polemiche e siparietti. A precedere i brani ci sono le anticipazioni e i testi già diffusi. Ma bisogna aver fiducia nella musica, perché alla fine lo spettacolo si costruisce su quelladiMassimo Adinolfi7 FEB 23
Un marziano a sanremoLa Rai avvitata su Zelensky, il viaggio, l'Ariston: cronache da SanremoÈ la giornata degli arrivi al Festival (per i più fortunati che riescono a raggiungere la città). Ci sono Fuortes e Coletta, tormentati da come gestire l'intervento del presidente dell'Ucraina. L'ultima idea è chiedergli una letterina da far leggere ad AmadeusdiSalvatore Merlo6 FEB 23
Il teorema di SanremoDa Nilla Pizzi ai cantautori fino ai rapper: la caratteristica del Festival è la sua capienza bulimica. Il suo successo è nella filosofia del nonostante, di ciò che si impone e va avanti nonostante tutto. E se la fenomenologia dell’Italia passa di lì è perché pure l’Italia è l’Italia: è quel che è nonostante tuttodiMassimo Adinolfi6 FEB 23
televisioneI format geniali di Michele Guardì e gli altri dinosauri: il varietà che allunga la vitaPingitore, Costanzo, Ricci e gli altri autori che hanno fatto la storia della televisione tra cantanti, ballerine e tanta provincia. Una tv senza eredidiAndrea Minuz4 FEB 23
Cari psicoanalisti, se le storie si chiamano fiction un motivo ci saràNuova ondata psicoanalitica nelle serie e nei film. Luminari preoccupati per come la terapia viene presentatadiMariarosa Mancuso4 FEB 23
editorialiLo strano “turbamento” di Pier Silvio Berlusconi su Zelensky a SanremoIl dirigente di Mediaset e figlio del Cav. è turbato dall'ospitata del presidente ucraino al Festival, ma non da Lavrov su Rete 4diRedazione2 FEB 23
Ricetta serialeNon solo dramma. In Shrinking la psicoterapia è anche leggerezza"Lascialo o non sarò più il tuo terapista". Jason Segel è lo psicoterapeuta Jimmy Laird che per elaborare un lutto decide di attuare un nuovo metodo: da ora in poi, dirà tutto quello che pensa ai pazienti, senza filtri. Pianti e risate assicuratidiGaia Montanaro2 FEB 23