Logo Il Foglio

Alcaraz: "Ero sicuro di tornare al mio massimo. Jodar è incredibile"

3 nov 2026

Adriano Celentano commenta il Gf Vip: "Costretti da Mediaset a fare il gioco più sporco possibile"

3 nov 2026

Morbillo, Bassetti: "A New York decesso dopo 30 anni, potrebbe accadere anche in Italia". Burioni: "Con bugie sui vaccini alla fine ci scappa il morto"

(Adnkronos) - "Dopo oltre 30 anni, nello Stato di New York si torna a morire di morbillo". Così su Instagram l'infettivologo Matteo Bassetti dopo la notizia della morte di un bambino per morbillo nello stato di New York. "È il prezzo dell'ignoranza travestita da libertà di scelta, della disinformazione e del rifiuto dei vaccini. Pensavamo di aver relegato queste morti al passato. Ci sbagliavamo. Anche in Italia potrebbe accadere: con il calo delle coperture vaccinali, è solo questione di tempo prima che il morbillo torni a uccidere. E non sarà una fatalità, ma una tragedia in gran parte prevenibile". 

Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in un post sui suoi profili social commenta: "Politici irresponsabili, giornalisti cialtroni e medici criminali diffondono bugie sui vaccini che alimentano la diffidenza dei genitori. Alla fine di tutto questo ci scappa il morto, ed è sempre un bambino. Mi chiedo se si sentono in colpa".  

"La morte di un bambino per morbillo negli Stati Uniti è una notizia drammatica che ricorda quanto sia pericoloso sottovalutare questa malattia. Il morbillo non è una banale infezione dell'infanzia: può provocare polmoniti, encefaliti, danni neurologici permanenti e persino la morte", ricorda il virologo Fabrizio Pregliasco, che alla notizia del primo decesso per morbillo da 30 anni nello stato di New York elenca "numeri eloquenti": a causa del morbillo "circa 1 bambino su 10 sviluppa un'otite, 1 su 20 può andare incontro a una polmonite e 1 su 1.000 può sviluppare un'encefalite. Secondo le stime statunitensi, da 1 a 3 bambini ogni 1.000 infettati possono morire. Esistono inoltre complicanze neurologiche tardive, come la panencefalite sclerosante subacuta, una malattia progressiva generalmente fatale che può manifestarsi anche molti anni dopo l'apparente guarigione". Per l'esperto, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano, "morire di morbillo oggi è particolarmente doloroso perché esistono da decenni gli strumenti per prevenirlo". Primo fra tutti "un vaccino efficace disponibile dal 1963, quindi da oltre sessant'anni". 

"Il morbillo - sottolinea Pregliasco, past president Anpas e vicepresidente di Samaritan International - è tra le malattie infettive più contagiose in assoluto: in una popolazione completamente suscettibile, una persona infetta può contagiarne mediamente da 12 a 18. Prima dell'introduzione della vaccinazione negli Stati Uniti si stimavano ogni anno tra 3 e 4 milioni di infezioni e circa 400-500 decessi", e proprio "grazie ai vaccini questi numeri sono stati drasticamente ridotti. Oggi 2 dosi garantiscono una protezione di circa il 97%, ma il calo delle coperture vaccinali sta creando nuove opportunità di circolazione del virus", avverte il medico. 

"La vicenda americana", con un'epidemia che cresce ed è considerata la peggiori degli ultimi 35 anni, "deve rappresentare un campanello d'allarme anche per l'Italia - ammonisce Pregliasco - Il morbillo non conosce confini e, quando le coperture vaccinali scendono sotto il 95%, aumenta il rischio di focolai epidemici, soprattutto nelle comunità con molte persone non immunizzate". Per questo, conclude il virologo, "la priorità deve essere recuperare le vaccinazioni mancate, contrastare la disinformazione e proteggere soprattutto i bambini più piccoli e le persone fragili. La prevenzione non è un risultato acquisito una volta per tutte: va difesa ogni giorno". 

3 nov 2026

Gentiloni: "Transizione va accelerata"

(Adnkronos) - "Senz'altro già il Pnrr ha dato un contributo strategico a una transizione verde nelle nostre società e anche in Italia. Ma è altrettanto evidente, dalla situazione che abbiamo attorno a noi, che questa transizione va accelerata e ci sono alcune misure che si potrebbero prendere se ci fosse una maggiore disponibilità da parte degli Stati membri dell'Unione Europea senza enormi investimenti comuni". Così Paolo Gentiloni, co-presidente Task force Onu sulla crisi del debito, in un video messaggio inviato in occasione degli Stati Generali della Green Economy, in corso a Rimini nell'ambito di Ecomondo.  

Per esempio "una migliore integrazione delle reti, un miglioramento dei rapporti tra Paesi vicini che spesso si ostacolano invece di favorire gli scambi energetici. Se parliamo delle grandi infrastrutture, degli acquisti comuni di rinnovabili, servirebbe un impegno di rifinanziamento comune. Più che un nuovo Pnrr servirebbe l'idea che attraverso l'emissione di obbligazioni comuni non solo si fa una cosa importantissima per i mercati finanziari, per l'autonomia strategica dell'Unione Europea, ma si fa una cosa che può dare dei risultati straordinari".  

"Dal mio punto di vista, e lo scrivo anche nel mio libro, almeno in tre campi - spiega - Il primo è quello dell'autonomia energetica, il secondo è quello della difesa comune, il terzo è quello di cercare di recuperare un po' di ritardi che abbiamo accumulato dal punto di vista delle tecnologie di avanguardia, l'intelligenza artificiale, ecc.... Quindi molto si può fare ma certamente un finanziamento comune renderebbe questa azione comune europea più forte, più incisiva, più strategica". 

3 nov 2026

Bonelli (Avs): "Crisi climatica e politica energetica prioritarie"

3 nov 2026

Al via Ecomondo 2026, Rimini palcoscenico globale dell'economia circolare

(Adnkronos) - Da oggi Rimini è il palcoscenico globale dell’economia circolare. È partita la 29esima edizione di Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), in programma fino a venerdì al quartiere fieristico, che si conferma piattaforma di riferimento a livello internazionale sulla green, blue e circular economy. Ecomondo 2026 ha preso il via alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e con il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. 

Ad aprire la cerimonia, il presidente di Ieg, Maurizio Ermeti, che ha dichiarato: “La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. È una delle nostre grandi storie di successo. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”. 

“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”, ha detto il ministro Pichetto Fratin. 

Per il ministro Urso, "la sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma industriale e geopolitica. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è un fattore decisivo per la competitività. L’Italia può contare su una solida leadership nell’economia circolare, ma resta centrale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento dei materiali. Ed è per questo che abbiamo fatto della circolarità una politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo in cui innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea”.  

Alla cerimonia di apertura hanno preso parte anche Jamil Sadegholvaad, sindaco del Comune di Rimini, Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale per la crescita e la promozione delle esportazioni - direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Forte, direttore centrale per i Settori dell'Export Ice Agenzia, e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. Successivamente si è aperta la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del ministero delle imprese e del Made in Italy. 

3 nov 2026

Scuola, vice presidente Commissione su tetto stranieri: "Trattati Ue vietano la discriminazione"

(Adnkronos) - Il diritto dell'Ue vieta la "discriminazione" diretta in base alla nazionalità, con alcune "deroghe" che vanno interpretate "restrittivamente". Lo scrive la vicepresidente della Commissione Europea Roxana Minzatu, rispondendo ad una interrogazione di eurodeputati del Pd a proposito del tetto previsto per gli alunni stranieri dal decreto legge dell'Italia entrato in vigore il primo ottobre scorso. 

La Commissione, assicura Minzatu, "sta seguendo attentamente la questione, prestando particolare attenzione alle disposizioni cui fanno riferimento gli onorevoli deputati" nell'interrogazione. "Consapevole del fatto che il decreto legge dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento, la Commissione seguirà da vicino gli sviluppi in materia. 

Secondo una giurisprudenza "costante" della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ricorda, "ogni cittadino dell'Ue può invocare il divieto di discriminazione in base alla nazionalità, di cui all'articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in tutte le situazioni che rientrano nell'ambito di applicazione materiale del diritto dell'Ue".  

"Tale giurisprudenza - aggiunge Minzatu - contempla sia la discriminazione diretta (in cui una norma distingue espressamente in base alla nazionalità) sia la discriminazione indiretta (in cui altri criteri di differenziazione portano di fatto allo stesso risultato). La discriminazione diretta in base alla nazionalità può essere compatibile con il diritto dell'Ue se si basa su una deroga espressamente prevista dal trattato (ad esempio per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica) o su una specifica disposizione di diritto derivato. Tali deroghe devono essere interpretate restrittivamente". 

3 nov 2026

Moto, Royal Enfield apre il calendario delle conferenze stampa di Eicma 2026

(Adnkronos) - È Royal Enfield ad aprire il calendario delle conferenze stampa di Eicma 2026, presentando la propria visione per il futuro a coronamento di un anno speciale, quello del suo 125° anniversario. Un racconto che intreccia tradizione, innovazione e passione per le due ruote, nel segno della filosofia Pure Motorcycling. Protagonista la nuova Himalayan 750, prima Royal Enfield con motore bicilindrico da 743 cc, che apre una nuova frontiera nel segmento adventure. Al suo fianco debutta la Continental GT 750, evoluzione più sportiva e performante dell'iconica café racer. Spazio anche alla mobilità elettrica con la Flying Flea S6, scrambler della famiglia City+ pensata per spingersi oltre i confini dell'esplorazione urbana. La dimensione custom e lifestyle del brand trova espressione nella Shotgun 650 “Son of a Gun”, esclusiva collaborazione con Deus Ex Machina prodotta in soli 100 esemplari, e nella nuova collezione Apparel 1901, che introduce la rinnovata identità visiva del marchio. 

Commentando la presenza del marchio a Eicma, B. Govindarajan, Managing Director di Eicher Motors Ltd. e Chief Executive Officer di Royal Enfield, ha dichiarato: “Da 125 anni Royal Enfield continua a evolversi, rimanendo profondamente fedele alla propria filosofia Pure Motorcycling. A Eicma presentiamo una visione orientata al futuro, che unisce la nostra tradizione stilistica a un'ingegneria sviluppata intorno alle esigenze e all'esperienza dei motociclisti. I modelli e i progetti presentati testimoniano il nostro impegno nell'ampliare la gamma, far evolvere le tecnologie e offrire alla nostra community un ecosistema culturale sempre più ricco e coinvolgente”. 

3 nov 2026

Gemmato: "Ingeneroso parlare di tagli a Ssn, Governo Meloni ha raddoppiato Fondo"

3 nov 2026

Farmaceutica, Meloni: "Settore trainante del Made in Italy, produzione a 74 mld"

(Adnkronos) - "Questo Governo ha sempre riconosciuto nell'industria farmaceutica uno dei settori trainanti del Made in Italy. Parliamo di un comparto in cui ricerca scientifica, tecnologie avanzate e capacità industriale concorrono a rafforzare la competitività dell'Italia e la sua autonomia strategica. I numeri confermano questa centralità: nel 2025 la produzione farmaceutica italiana ha raggiunto i 74 miliardi di euro e le esportazioni hanno superato i 69 miliardi. Risultati che confermano il ruolo strategico della farmaceutica e costituiscono lo sprone per fare ancora di più e meglio nell'attrazione degli investimenti e nella valorizzazione delle eccellenze nazionali". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una lettera inviata all'evento per il 50esimo anniversario di Johnson & Johnson Innovative Medicines, celebrato nello stabilimento di Latina.  

"Cinquant'anni rappresentano un traguardo significativo e raccontano una storia di investimenti, ricerca e collaborazione tra il mondo scientifico e le comunità locali - sottolinea Meloni - Una storia che testimonia come la capacità di guardare al futuro possa tradursi in un valore concreto per l'Italia e in nuove opportunità di cura per i cittadini". La premier ha rivolto a Johnson & Johnson Innovative Medicines il suo augurio per questo anniversario "con l'auspicio che i prossimi 50 anni siano caratterizzati da nuovi traguardi scientifici, ulteriori investimenti in Italia e una collaborazione sempre più proficua con il nostro sistema sanitario, nell'interesse dei cittadini e della crescita della Nazione". 

Meloni evidenzia come il valore della farmaceutica vada ben oltre "i risultati economici e industriali. Si misura nella capacità di contribuire al progresso della medicina, rendere disponibili terapie sempre più efficaci, migliorare la qualità e l'aspettativa di vita delle persone", ribadisce. "In questa prospettiva - prosegue - il Governo è impegnato fin dal suo insediamento per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e per garantire il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. Dall'inizio della legislatura le risorse per il Fondo sanitario nazionale sono progressivamente cresciute, raggiungendo un livello mai toccato in passato. La nuova legge di bilancio approvata dal Governo ha confermato questa tendenza e ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse che consentono al Fondo di arrivare a 146,3 miliardi nel 2027". 

 

"Sostenere la sanità pubblica - evidenzia Meloni - significa investire nella prevenzione, nella capacità di risposta delle strutture e nella disponibilità di strumenti terapeutici adeguati ai bisogni di una popolazione che invecchia e convive sempre più a lungo con patologie croniche. La spesa farmaceutica va letta alla luce di questo equilibrio: garantire l'accesso alle cure, rispondere ai bisogni legati alla cronicità e rendere disponibili trattamenti capaci di cambiare radicalmente la storia clinica dei pazienti. La sfida è coniugare appropriatezza, equità di accesso e impiego responsabile delle risorse, riconoscendo il valore delle nuove terapie come investimento nella salute dei cittadini". 

In questo scenario, aggiunge la premier, "si inserisce il lavoro avviato dal Governo per portare a termine una riforma attesa da decenni, ovvero la definizione del nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica. Il nostro obiettivo è semplificare l'impianto regolatorio e mettere un settore strategico per la salute e la competitività nelle condizioni di liberare al massimo il proprio potenziale. Per questo siamo convinti che un quadro più organico e al passo con i tempi possa favorire la programmazione, accelerare l'accesso all'innovazione, offrire maggiore certezza agli operatori, rafforzare le condizioni per attrarre in Italia nuovi investimenti e creare maggiore occupazione". 

"In un contesto internazionale caratterizzato da una competizione crescente - osserva Meloni - l'Italia deve poter contare su politiche riconoscibili e durature, capaci di accompagnare lo sviluppo delle proprie eccellenze. Questo è il cammino che abbiamo intrapreso e che vogliamo continuare a seguire con costanza e determinazione". Il "progresso della medicina nasce da un ecosistema nel quale ogni componente è chiamata a fare la propria parte, mettendo al centro la persona e il suo diritto a ricevere cure appropriate, tempestive e di qualità. Un percorso possibile grazie a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente nella ricerca, nei laboratori, negli stabilimenti produttivi, nei centri clinici e nei servizi del comparto farmaceutico. A tutti loro va il mio ringraziamento, perché dietro ogni investimento e ogni risultato ci sono professionalità, passione e dedizione quotidiana", conclude. 

3 nov 2026

Elementi totali: 20
Vai a