Roma Capoccia - la tradizione abbandonataI quaresimali, ossia una lunga storia di dolci evasioni in QuaresimaQuaranta giorni di magro li si possono pure sopportare, ma senza dolci pure i sant’uomini zoppicano, figurarsi tutti gli altri. Quei secoli che ci hanno riportato alla scoperta dei maritozzi che si preparavano in Quaresima (che non sono medioevali)diGiovanni Battistuzzi24 FEB 24
Il debunkingIl bluff di Meloni sulla carne sinteticaSecondo la premier “in Europa ci sono altri 14 paesi che sostengono il no dell'Italia alla carne sintetica". In realtà il documento di cui parla Meloni non fa riferimento ad alcun divieto, ma anzi sulla carne coltivata chiede a Bruxelles di fare cose che fa giàdiGiulia Casula22 FEB 24
Roma Capoccia - la tradizione abbandonataLa rivincita della vignarolaNelle trattorie romane sta piano piano tornando questo piatto a base di carciofi (mammole, quelli romani), piselli, fave, con un po’ di lattuga e di cipolla “ma fina fina fina”, come avrebbe detto Gianfranco Funari (anche se c'è chi non è d'accordo)diGiovanni Battistuzzi22 FEB 24
Una certificazione per le aziende agroalimentari sostenibiliEquiPlanet, presentato al ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, consente alle imprese di avviare un percorso di sostenibilità in linea con le più avanzate policy internazionalidiRedazione22 FEB 24
Roma Capoccia - la tradizione abbandonata“Annamose a pijia’ na Gianna”, non lo si dice più. La sparizione del frittatone dai barEra un frittatone con broccolo romano, patate e alici sotto sale e se ne stava in bella mostra sui banconi della maggior parte dei bar e delle osteriole. Costava poco ed era mangiato da tanti. Ora non esiste piùdiGiovanni Battistuzzi3 FEB 24
roma capocciaCadono fiocchi di neve: il boom del dolcetto napoletano in cinque bar romaniIl fiocco, dolce a forma sferica con ricotta di pecora, crema di latte e un ingrediente segreto, è stato creato dal pasticcere Ciro Poppella a Napoli. Piace nella CapitalediGianluca Roselli3 FEB 24
Roma Capoccia - la tradizione abbandonataLe trattorie romane erano un tripudio di zuppe. E la pastipane era la reginaPrima della triade capitolina delle paste (amatriciana, cacio e pepe e gricia, poi raggiunte dalla carbonara), i primi a Roma erano soprattutto zuppe e minestre. E la più apprezzata ora non si mangia piùdiGiovanni Battistuzzi31 GEN 24
no all'“emendamento Centinaio”L'industria agroalimentare contro il ddl Lollobrigida sulla "carne sintetica"Unionfood, che rappresenta le imprese del cibo, ha inviato a Bruxelles un documento in cui chiede alla Commissione europea di cancellare il divieto sul “meat sounding”. La legge made in Coldiretti danneggia il Made in ItalydiLuciano Capone23 GEN 24
Dal 500 al 900A cena con il potere: viaggio gastronomico nelle corti italianeLa mostra alla Reggia di Venaria racconta le tavole dei sovrani italiani. Specchio di una civiltà gastronomica, dall’antipasto al caffèdiMichele Magno20 GEN 24
FACCE DISPARIFlavia Pantaleo: dall’addio alla cattedra alla cucina storicaLasciare l'insegnamento universitario per diventare chef e riscoprire le proprie radici. L'home restaurant napoletano-francese e la diplomazia a tavoladiFrancesco Palmieri13 GEN 24