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Sostenibilità, Capogna (Pin Bike): "Sistema incentivi per usare bici in città"

(Adnkronos) - "Pin Bike è un progetto nato circa 10 anni fa. Quest'anno siamo molto contenti di essere partner e di supportare l'Urban Award. Quattro amministrazioni comunali hanno vinto negli anni passati per misure collegate alla tecnologia Pin Bike: Pescara, Bari, Firenze e Lecce. Pin Bike è un sistema che, tramite la gamification e la tecnologia, cerca di dare un motivo ulteriore ai cittadini per cambiare mobilità sostenibile. E' un sistema di gamification e di incentivazione". A dirlo Nico Capogna, ceo di Pin Bike, in occasione della presentazione della decima edizione del premio Urban Award dedicato ai Comuni che migliorano la mobilità e la qualità della vita urbana. 

"I Comuni che attivano il progetto insieme a noi - spiega - rilasciano incentivi a chi utilizza la bicicletta di proprietà nelle tratte casa scuola e casa lavoro. Gli incentivi vengono poi erogati sotto forma di voucher, per poi essere spesi nei negozi della città. In genere gli incentivi cambiano da progetto a progetto. In questi anni abbiamo introdotto il nostro sistema in più di 60 amministrazioni comunali in tutta Europa. Il comune più lontano è Stoccolma e i cittadini ricevono un incentivo fra i 25, i 30, i 40 centesimi a chilometro".  

"La cosa interessante è la 'culturalizzazione della mobilità sostenibile'. Abbiamo bisogno di portare le persone fuori dalle auto e fargli provare quel mezzo magari lasciato impolverato in garage; questo perché la bicicletta è molto comoda per l'uso urbano, per le tratte casa scuola e casa lavoro", conclude.  

 

4 nov 2026

Rissa con gli avversari e sfottò ai tifosi: Owono prima della morte di De Miguel

(Adnkronos) - Emergono nuovi dettagli choc dopo la morte di Jesus De Miguel. L'attaccante del Tenerife è morto nella giornata di ieri dopo un violentissimo scontro di gioco con il portiere dell'Andorra Jesus Owono, durante un match della seconda divisione spagnola. Video diventati rapidamente virali su X, mostrano infatti atteggiamenti anti sportivi e un crescente nervosismo da parte dell'estremo difensore equatoguineano, tanto che alcuni utenti sono arrivati ad accusarlo di volontarietà. 

Le immagini postate sui social risalgono ad alcuni minuti prima dell'intervento di Owono su De Miguel e mostrano il portiere in palese stato di nervosismo e trance agonistica. L'estremo difensore, una volta che Andorra era riuscita a raggiungere il 2-2 dopo essere andata in svantaggio per 2-0, ha esultato con rabbia sotto i tifosi avversario, provocando la reazione furiosa degli spalti e poi era andato fino all'area del Tenerife per litigare apertamente con il loro portiere. 

Atteggiamenti provocatori e che denotano una certa aggressività da parte del giocatore, che dopo la tragedia è finito al centro di una vera e propria shitstorm social che lo ha costretto a chiudere i propri profili. 

 

La tragedia si è consumata intorno al minuto 99 del lunghissimo recupero concesso dall'arbitro del match. De Miguel, lanciato in contropiede, era stato travolto dall'intervento di Owono, uscito fino alla linea del centrocampo e intervenuto in maniera scomposta con il ginocchio che ha colpito il torace dell'avversario. Il portiere era stato espulso immediatamente e stava lasciando il campo quando si è reso conto della gravità della situazione: gli altri giocatori hanno sollecitato l'intervento dei soccorsi e De Miguel è stato trasportato all'Ospedale Universitario Nuestra Senora de Candelaria. L'attaccante è stato ricoverato in terapia intensiva, dove è poi deceduto. 

 

Come riportato dal Daily Mail, il portiere sarebbe stato inoltre bersaglio di cori che lo definivano “assassino”, rimanendo “molto turbato” per il coinvolgimento nell’incidente e per le polemiche successive. Dopo l'intervento di Owono, De Miguel è stato soccorso per oltre cinque minuti, tra i compagni in lacrime per la gravità della situazione. 

Radio Cope ha poi spiegato che il portiere - che ha chiuso i suoi account sui social - si scuserà con la famiglia di De Miguel nel momento giusto. 

 

La polizia spagnola ha avviato un'indagine, che potrebbe portare anche ad accuse penali per Owono. Sul fronte sportivo, il portiere potrebbe andare incontro a una squalifica pesante, compresa tra le otto e le dodici giornate. Molto meno scontato, invece, un eventuale procedimento giudiziario. L'inchiesta, che prende in considerazione l'ipotesi di omicidio colposo, è sotto supervisione giudiziaria, ma non è detto che si arrivi a un'imputazione. 

 

4 nov 2026

Lecce, travolto da un cancello muore titolare di una ditta edile

(Adnkronos) - Il titolare di una ditta edile, Bashkim Rushani, 61 anni, di origini albanesi e residente a Casarano, in provincia di Lecce, è morto questa mattina dopo essere stato travolto da un cancello scorrevole. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L'infortunio mortale è avvenuto nella cittadina del Sud Salento. L'uomo stava lavorando "al rifacimento di alcuni pilastri", spiega il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara. “Il mondo del lavoro salentino piange la nona vittima nel 2026”, aggiunge. "Esprimiamo vicinanza ai familiari, ai collaboratori ed agli amici di Bashkim e sgomento per l’ennesima morte che siamo costretti a registrare sul nostro territorio. Siamo di fronte ad un’emergenza quotidiana: negli ultimi giorni solo il caso ha evitato conseguenze fatali in altri gravi infortuni accaduti a Maglie, Porto Cesareo e Galatone”.  

Un’emergenza quella degli infortuni sul lavoro confermata dai dati che l’Inail ha pubblicato ieri: ben 3.589 infortuni denunciati in provincia di Lecce nei primi 9 mesi del 2026, ossia una media di quasi 14 denunce al giorno. Al 30 settembre gli infortuni mortali sono stati 8, a cui purtroppo si aggiunge la tragedia di oggi. Il bilancio è tragico: negli ultimi 10 anni nel Salento sono caduti 149 lavoratori (818 in Puglia), che diventano 252 considerando i dati a partire dal 2010 (1.450 in Puglia).  

“C’è un grande lavoro da fare dal punto di vista culturale e sociale", sottolinea Moscara. "Occorre che le norme di sicurezza e la tutela della salute diventino bagaglio di responsabilità e competenza di ogni azienda, di ciascun lavoratore, perché morire di lavoro è inaccettabile”, sostiene il sindacalista. “I numeri sono impressionanti. Occorre che tutto il sistema socio-economico e istituzionale si faccia carico di questo fenomeno assurdo. Un incidente sul lavoro avviene sempre per una serie di concause culturali, strumentali, contrattuali: occorre agire con azioni di prevenzione e formazione, ma anche con leggi più attente e controlli più stringenti”. 

 

4 nov 2026

Diaco-Ravagnani, Carlucci: "Inaccettabile quanto accaduto, ad Alberto la nostra solidarietà"

4 nov 2026

Psicologia, alla Statale 2mila richieste per 500 posti, torna l’Agorà sul benessere mentale

(Adnkronos) - Sono oltre 2mila le richieste di iscrizione arrivate alla Statale di Milano per il corso triennale di psicologia, che di posti ne ha 500: un numero importante che denota una grande attenzione da parte dei giovani verso il benessere psicologico e psichiatrico, ma che mette in evidenza anche la necessità di maggiore informazione e della creazione di luoghi di discussione e confronto per il resto della popolazione. Proprio per offrire occasioni di ascolto su questi temi ai cittadini - informa una nota - all’Università Statale di Milano torna per il secondo anno l’Agorà della psicologia, la "piazza aperta" dedicata a esplorare i grandi temi dell’esistenza, con un programma di 9 incontri con esperti del settore che partono il 12 novembre per terminare a maggio 2027. 

"I corsi di Psicologia della Statale, uno di laurea triennale e due di magistrale, sono nati per dare spazio al benessere psicologico della persona e della comunità, e hanno portato alla luce un grande interesse verso questi temi – afferma Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano –. La ripartenza dell’Agorà della Psicologia, giunta alla sua seconda edizione, rinnova un’esperienza nella quale crediamo molto e conferma la volontà della Statale di rafforzare il dialogo tra Università e società. In un tempo complesso come quello che viviamo, l’Università deve essere un luogo aperto alla città, capace di produrre conoscenza e restituirla alla società, offrendo occasioni autentiche di confronto. È qui che possiamo e dobbiamo esercitare una delle nostre responsabilità più importanti: accogliere idee per generare altre idee, coltivando la libertà di pensiero e il coraggio dell’autonomia intellettuale". 

"L’Agorà si inserisce in un progetto dedicato alla psicologia partito con i corsi di laurea ma sviluppatosi poi con uno sguardo di ampio respiro, che va oltre l’aula e gli studenti per arrivare a tutta la cittadinanza: fare arte, ascoltare, partecipare sono infatti già modi di promuovere la salute mentale – spiega Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo), Università di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dello Ieo –. Vivere una Statale aperta alla città, grazie a un’attività che permetta di ritrovarsi insieme, significa esercitare un’azione di prevenzione davvero rivolta a tutti. A chi si chiede da dove cominciare, dico: venite ad ascoltare queste conferenze, perché vi permetteranno di conoscere più a fondo voi stessi e il mondo, e di migliorare la propria qualità di vita".  

 

"Chi lavora ogni giorno in ambito oncologico sa che la malattia non riguarda soltanto il corpo: coinvolge la persona nella sua interezza, i suoi affetti, la sua capacità di immaginare il futuro – conclude Gianluca Vago, direttore Dipo –. Per questo la cura dei pazienti e la ricerca non possono prescindere dalla dimensione psicologica. Un’iniziativa come l’Agorà ci appartiene profondamente: parlare di mente, emozioni e fragilità e farlo in un contesto aperto significa contribuire a ridurre la distanza e il silenzio che ancora oggi toccano le vite di molte persone. Il programma di quest’anno, che spazia dalla filosofia alla neuroscienza, dalla psicoanalisi all’adolescenza, ci ricorda che la medicina è sempre incontro tra saperi diversi. È questa l’idea di cura che vogliamo coltivare, in ospedale come in aula, e che ci auguriamo di condividere con tutta la cittadinanza".  

Di seguito il calendario degli incontri, che si terranno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (in via Festa del Perdono 7). La partecipazione è libera fino a esaurimento posti. 12 novembre 2026, ore 18 Massimo Cacciari "Antropologia al centro: la medicina come cura"; 21 dicembre 2026, ore 18.30 Spettacolo Teatrale Terzo Tempo - Drammaturgia di Lidia Ravera ed Emanuela Giordano con Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio, Marco Mavaracchio; produzione Teatro Franco Parenti; 13 gennaio 2027, ore 18 Antonio Cerasa "Il cervello che impara, agisce e innova"; 17 febbraio 2027, ore 18 Massimo Cacciari "La coscienza nell’era della tecnocrazia"; 17 marzo 2027, ore 18 Massimo Picozzi "Il potere oscuro delle parole"; 22 marzo 2027, ore 18 Massimo Recalcati "L’intruso"; 7 aprile 2027, ore 18 Matteo Lancini "Adolescenti smarriti: crescere senza bussola"; 21 aprile 2027, ore 18 Massimo Cacciari "La presa di coscienza collettiva"; 6 maggio 2027, ore 18 Massimo Recalcati "ll disagio contemporaneo della civiltà".  

4 nov 2026

Meghan Markle, il papà Thomas trasferito in clinica per la cura della demenza

(Adnkronos) - Thomas Markle Sr., il padre della Duchessa di Sussex con cui Meghan non ha più rapporti dal 2018, è stato trasferito in una struttura specializzata per la cura della demenza in Florida, il che potrebbe creare ostacoli legali a un interrogatorio da parte dell'Fbi. Lo riporta l'Independent. L'uomo è sotto inchiesta dopo che suo figlio lo ha denunciato alle forze dell'ordine per il ritrovamento in una sua proprietà di presunte immagini di abusi sessuali su minori nelle Filippine, mentre la polizia messicana avrebbe scoperto un secondo deposito di materiale pedopornografico a Rosarito. 

Meghan è rimasta profondamente turbata dalle accuse e ha rivelato di aver ricevuto sette anni fa una lettera tramite la polizia metropolitana britannica contenente affermazioni inquietanti su suo padre, sulle quali le era stato comunicato che erano in corso indagini. L'Independent Office for Police Conduct ha avviato un'indagine sulla polizia metropolitana, dopo che quest'ultima ha ammesso di non aver mai condiviso i dettagli della lettera del 2017 con altre forze dell'ordine. 

Sebbene Markle Sr abbia precedentemente ammesso di aver pagato per prestazioni sessuali nelle Filippine, ha fermamente negato di essere in possesso di immagini pedopornografiche, respingendo le accuse del figlio come "menzogne malate". Da parte sua, Meghan ha dichiarato al Sun il suo profondo turbamento per le accuse contro il padre e ha chiarito che i suoi pensieri sono rivolti a tutti i bambini che potrebbero essere stati vittime di abusi. 

4 nov 2026

Sostenibilità, Pella (Anci): "Sindaci devono osare per far entrare mobilità sostenibile in agenda politica"

4 nov 2026

Sostenibilità, Testa (Confcommercio): "Mobilità urbana leva per ridare vita a città"

(Adnkronos) - "Sappiamo che in questi anni si sta affrontando una crisi: negozi appartenenti a diverse attività commerciali stanno trovando davvero grandi difficoltà a rimanere aperti. Questo comporta chiusure, negozi sfitti, vetrine che si spengono. E noi crediamo che la mobilità urbana, la logistica, la possibilità di utilizzare lo spazio pubblico e di accedere ai centri storici, ai quartieri, alle zone più dense della città sia una leva fondamentale per ridare vita alle città. E quindi l'occasione del premio Urban Award ci è sembrata molto utile e importante per continuare a consolidare quel rapporto che lega Confcommercio e Anci". A dirlo Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e Rigenerazione urbana di Confcommercio, in occasione della presentazione della decima edizione del premio Urban Award dedicato ai Comuni che migliorano la mobilità e la qualità della vita urbana. 

"Abbiamo tante ricette - sottolinea - per riaprire gli sfitti, tanti percorsi che si possono avviare. Abbiamo degli esempi molto interessanti in alcune Regioni che hanno legiferato sui distretti del commercio, sugli hub urbani come si chiamano in Emilia Romagna. Vogliamo seguire quei percorsi, farli seguire e seguirli insieme con i sindaci. Per questo chiediamo risorse adeguate al governo, perché ovviamente ci vuole qualche soldino per smuovere un po' le acque, ma siamo convinti che passando immediatamente all'azione e seguendo un percorso condiviso potremmo già vedere dei risultati". 

"Confcommercio - afferma - al fianco di Urban Award perché ci occupiamo degli stessi problemi, affrontiamo le stesse situazioni. I sindaci, i presidenti di Confcommercio, i diversi attori civici che agiscono nelle nostre città oggi si trovano tutti ad affrontare problemi che sono comuni per tutti i cittadini. I sindaci hanno molte leve, ma anche le associazioni di categoria che rappresentano le imprese nelle città possono contribuire. Ovviamente il tema su cui noi concentriamo la nostra azione è quello della rinascita e della rivitalizzazione dei piani strada". 

 

4 nov 2026

Brand Journalism Festival, 'L'architettura della fiducia': ricostruire rapporto tra media e imprese

(Adnkronos) - Torna il 10 novembre, agli Ibm Studios di Milano, il Brand Journalism Festival, promosso da Social Reporters. 'L’Architettura della Fiducia - Convergere. Costruire. Garantire' è il filo conduttore della terza edizione, dedicata alla necessità di ricostruire la fiducia tra cittadini, media, imprese e istituzioni in un ecosistema informativo sempre più frammentato. Dopo due anni a Roma, il Festival arriva a Milano, centro delle imprese e della comunicazione, per interrogarsi sul ruolo delle aziende, sempre più produttrici di contenuti informativi. Il programma affronterà le principali trasformazioni del settore, dalla responsabilità editoriale nell’era dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità del giornalismo, fino alla disinformazione e al rapporto tra politica e consenso. Tra i momenti centrali della giornata, la presentazione in anteprima di una nuova indagine, commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, sulla fiducia degli italiani nei media e sul ruolo dell’informazione e del linguaggio politico nella costruzione del consenso. La ricerca approfondisce il rapporto tra cittadini, fonti informative e comunicazione politica, offrendo nuovi elementi di analisi sui meccanismi che orientano la formazione delle opinioni. Realizzata per il secondo anno consecutivo, l’indagine consente inoltre di confrontare alcuni risultati con quelli del 2025, evidenziando l’evoluzione della fiducia nei diversi canali informativi. 

“Per due edizioni abbiamo analizzato le fratture del sistema informativo. Ora dobbiamo capire come intervenire. La fiducia non si ricostruisce con un nuovo slogan, ma con responsabilità verificabili, trasparenza e coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Le aziende sono ormai parte del sistema dell’informazione; questo comporta un dovere che va oltre la visibilità del marchio e i risultati di breve periodo. Oggi vogliamo che il dialogo tra giornalisti, imprese e istituzioni produca impegni concreti, non soltanto dichiarazioni di principio”, dichiara Ilario Vallifuoco, ideatore del Brand Journalism Festival e Ceo di Social Reporters. Anna Scavuzzo, vicesindaca del Comune di Milano, sottolinea: “L’ecosistema dell’informazione è centrale per la qualità della nostra democrazia e per il funzionamento della società. E la fiducia tra gli attori di questo sistema, media, aziende, cittadini e Istituzioni, è altrettanto importante. È un rapporto complesso, talvolta controverso, che ha bisogno di responsabilità e regole, e deve avere come faro la garanzia del diritto a un’informazione corretta, seria, trasparente e certificata. Ancora di più oggi, di fronte alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale che stanno cambiando il modo di produrre, diffondere e utilizzare le notizie. Per questo ringrazio il Festival che mette a fuoco queste dinamiche complesse e permette un confronto di alto livello a tutti i protagonisti di questo ecosistema così articolato”. Per il terzo anno consecutivo Unipol rinnova il proprio sostegno al Festival come Main Partner. Sono Premium Partner FiberCop, Ibm Italia, Ipsos Doxa, Lactalis Italia, Nestlé e Metro Italia; tra i partner figurano Accenture e Gruppo Hera. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Milano. Ad aprire il programma sarà il panel dedicato all’azienda come media company, moderato da Lorenzo Lo Basso, giornalista Rai che condurrà gli incontri della mattina. 

Al centro, le responsabilità editoriali delle imprese produttrici di contenuti e le questioni di affidabilità, trasparenza e verifica delle fonti poste dall’intelligenza artificiale generativa. Interverranno Claudia Ruffini, Head of Communications Ibm Italia, Roberto Bernabò, Direttore, Chief Digital Development Manager - Gruppo Class Editori, Roberta Vivenzio, Director of Communications FiberCop, e Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos. Il Festival affronterà poi il legame tra reputazione, cultura interna e comunicazione pubblica, con particolare attenzione alla coerenza tra i valori dichiarati dalle aziende e l’esperienza di chi vi lavora. Interverranno Silvia Cervellera, Responsabile Content & People Engagement Gruppo Unipol, Giulia Caramaschi, Responsabile Comunicazione Interna Gruppo Hera, Alessandra Teruggi, Corporate Communication Metro Italia, e Alessandra Mazzei, docente dell’Università Iulm. Il panel 'Breaking Brand: l’informazione aziendale diventa servizio pubblico' approfondirà il confine tra informazione aziendale e interesse pubblico, soprattutto in ambiti come salute, sicurezza e nutrizione, nei quali i contenuti dei brand possono assumere un valore informativo che supera le finalità commerciali. Interverranno Alice Mentana, Ceo di Open, Gea Gardini, Corporate Communication Manager Gruppo Nestlé in Italia, Vittorio Fiore, Corporate Communication & Sustainability Director Lactalis Italia, e Fernando Vacarini, responsabile Media Relations Gruppo Unipol e direttore responsabile di Changes. La sessione speciale 'L’Anima e l’Algoritmo: la provocazione laica di Magnifica Humanitas' proporrà una lettura dell’Enciclica di Papa Leone XIV applicata al mondo dell’informazione e delle imprese, con una riflessione sul valore della parola e sulla responsabilità di chi la utilizza nell’era degli algoritmi. Moderato da Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, l’incontro vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Armando Barone, Corporate Communications, External Relations & Analyst Relations Director for Italy and Greece di Accenture, Federico Ferrazza, giornalista di Repubblica e alla guida delle testate Italian Tech e Green&Blue, e Stefano Arduini, direttore di Vita.it.  

 

Nel pomeriggio, con la moderazione della giornalista Sky Italia Lavinia Spingardi, che torna alla conduzione del Festival per il terzo anno consecutivo, il confronto si concentrerà sul futuro economico dell’informazione, sui nuovi modelli editoriali - dagli abbonamenti alle newsletter e a piattaforme come Substack - e sulla media literacy, fondamentale per aiutare i giovani a distinguere tra informazione, opinioni e contenuti sponsorizzati. Interverranno Daniele Grassucci, direttore e co-fondatore di Skuola.net, Chiara Santoro, Head of Partnerships Substack Italia, Bianca Arrighini, Co-Founder Factanza, Virginia Stagni, Chief Marketing Officer Adecco, e Fernando Vacarini, che presenterà i dati aggiornati dell’Osservatorio GenerationShip sui giovani, in continuità con l’edizione 2025. Tra i temi al centro del nuovo focus 'giovani e informazione' dell’Osservatorio GenerationShip 2026 di Changes Unipol, a cura di Kkienn Connecting People and Companies, anche il ruolo dell’intelligenza artificiale. Il suo utilizzo generico, per intrattenimento, creazione di immagini o video, giochi, informazione, è sempre più presente nella quotidianità: riguarda il 96% dei giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni e l’84% degli adulti tra i 36 e i 74 anni.  

L’Ia rappresenta tuttavia anche una nuova opportunità di esplorazione all’interno dell’ecosistema informativo: il 60% dei giovani e il 57% degli adulti che usano l’IA dichiara di approfondire argomenti che altrimenti non avrebbe affrontato, mentre rispettivamente il 59% e il 58% degli users scopre nuove fonti, documenti o temi che probabilmente non avrebbe cercato. Al tempo stesso, cresce il rischio di disintermediazione: il 57% dei giovani afferma di leggere meno articoli e pagine web perché spesso la risposta dell’Ia è sufficiente, mentre il 56% confronta meno fonti diverse. Un cambiamento che rende sempre più centrale la capacità di integrare le risposte generate dall’intelligenza artificiale con il confronto tra fonti informative. Spazio anche alla difesa dello spazio informativo europeo e al ruolo di media, istituzioni e società civile nel contrastare disinformazione e manipolazione. Tra gli interventi previsti, quelli di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Giacomo Baiocchi, Digital Lead della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Giulio Gambino, editore di The Post Internazionale, Diego Fulco, socio fondatore di Officine Dati, e Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy & Policy Lilly Italia. Nel corso della giornata sarà presentata in anteprima la nuova indagine commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, nell’ambito di un percorso di contenuti e approfondimenti sviluppato nei sei mesi che precedono l’evento. Un programma che comprende vodcast itineranti, interviste, analisi del settore condotte dall’Osservatorio interno sul Brand Journalism, attivo dal 2024, e studi commissionati a istituti specializzati.  

Lo studio analizza come gli italiani scelgono le fonti di informazione politica, quanto si fidano dei diversi media - dalla televisione ai quotidiani, dai social ai podcast - e come verificano le notizie. Dai risultati emerge una crescente crisi di fiducia: il 65% degli italiani dichiara che la propria fiducia nei media è diminuita negli ultimi cinque anni. Un dato che si conferma sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione del 2025. Il confronto tra le due edizioni evidenzia inoltre un netto calo della fiducia nelle fonti informative tradizionali, come giornali, televisione, radio e riviste, a fronte di un recupero di influencer e content creator. Significativa anche la distanza tra la leadership politica desiderata e quella percepita: il 39% indica nella competenza la qualità più importante di un leader politico, ma solo il 14% la riconosce nel modo in cui i politici italiani si presentano agli elettori. Forte anche la richiesta di responsabilità nel linguaggio pubblico: per il 79% degli intervistati dire la verità è più importante che convincere. I risultati saranno al centro del panel conclusivo 'La fabbrica del consenso: ingegneria dei linguaggi politici a pochi mesi dal voto', con Andrea Scavo, direttore Public Affairs Ipsos Doxa, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente del Financial Times da Milano e Leonardo Donato Editore Fortune Italia. Il confronto approfondirà, a partire dai dati emersi, i meccanismi della polarizzazione e le responsabilità dei media nella costruzione del consenso. La giornata si concluderà con una sintesi delle principali tesi e degli impegni emersi dai tavoli, per dare continuità al confronto tra informazione, istituzioni, imprese e cittadini. 

4 nov 2026

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